Servizi sociali: il tar boccia ancora il comune e chiede l'intervento del prefetto

Questo l'articolo apparso sul n. 53 di agorà della penisola sorrentina pubblicato il 14 gennaio 2011, relativo all'ultima sentenza del TAR contro il Comune di Vico Equense e l'ennesima vittoria del consorzio Gesco

Nuova pesante bocciatura per il Comune di Vico Equense ed ennesima vittoria del consorziodi cooperative sociali Gesco. Anche stavolta sul fronte dei servizi sociali.

Il Tar ha annullato le ordinanze con cui il sindaco ha affidato servizi a cooperative ed associazioni locali senza gara.

Si tratta di quattro provvedimenti urgenti adottati dal primo cittadino ad agosto delle scorso anno. In realtà con le ordinanze il primo cittadino ha di fatto prorogato un precedente afñdamento che era già stato dichiarato illegittimo dal Tar.

Il Comune ha motivato questa scelta sostenendo il rischio del venir meno di servizi sociali di particolare importanza.

Secondo il Tribunale amministrativo, invece, irequisiti di necessità ed urgenza sono utilizzabili solo in casi ben precisi con opportune motivazione ed in ogni caso il Comune di Vico Equense non si trovava nelle condizioni da giustificare una scelta di questo tipo.

Anzi, con le ordinanze — dice il Tar - non è stata data esecuzione ad una sentenza dei giudici amministrativi.

Nel timore di un ripetersi di questa situazione, il Tar ha incaricato il Prefetto di Napoli di verificare l'applicazione del precetto e dinominare un commissario ad acta nel caso il Comune non si conformasse alla sentenza.

Una presa di posizione non rituale e che mette sotto vigilanza il Comune ed il sindaco Gennaro Cinque.

Ma c'è di più. Il Comune nei mesi scorsi ha deciso di organizzare le politiche sociali adottando il sistema dei cosiddetti voucher. Gli utenti possono scegliere in modo diretto i fornitori del servizio. Questi ultimi devono essere iscritti in un apposito albo mediante una procedura detta di accreditamento.

Il Comune ha stabilito che per ottenere l'iscrizione basta aver svolto il servizio per almeno sei mesi.

ll Tar ha stabilito che le cooperative e le associazioni che hanno ricevuto dal Comune di Vico la gestione dei servizi senza gara non possono utilizzare questo periodo per la procedura di accreditamento.

Quindi, nel caso in cui questi soggetti non avessero maturato altre esperienze nel settore sarebbero tagliati fuori dal sistema dei servizi sociali cittadini.

A tutt'oggi per ben quattro volte il Comune di Vico Equense ha perso innanzi al Tar o al Consiglio di Stato sul fronte delle politiche sociali.

Una prima volta per l'affidamento della casa di riposo di Via Madonnelle. Poi per L'attribuzione dei servizi sociali. Contro questa pronuncia il Comune ha fatto anche ricorso al consiglio di Stato, perdendolo. Da ultimo la questione delle ordinanze.